XVII secolo: nasce il Gruppo Saint-Gobain
Saint-Gobain nasce in Francia nel 1665 ad opera
del ministro Jean-Baptiste Colbert. La società
rompe sin dall’inizio con la tradizione artigianale
della manifattura: è la prima azienda ad
organizzare la produzione del vetro secondo una
logica industriale.
Grazie ad un’innovazione tecnologica decisiva, la
colatura del vetro su tavola (1688), Saint-Gobain si
impone sul mercato, soppiantando nel corso del
XVIII secolo, la tradizione artigianale vetraria di
Venezia.
XIX secolo: inizia l’insediamento europeo
Il nuovo contesto di libertà economica e di
concorrenza internazionale spinge Saint-Gobain
ad adattare la propria cultura e il modello di
business. Si espande rapidamente oltre le
frontiere francesi e organizza la produzione
vetraria prima a livello europeo e poi su scala
mondiale.
Così, a partire dal 1853, si aprono favorevoli
opportunità di sviluppo prima in Germania
(Mannheim e Stolberg) e in Italia (Pisa 1889), poi
in Belgio (1900) e in Spagna (1904).
XX secolo: il Gruppo si trasforma
Nella prima metà del XX° secolo, nascono prodotti
nuovi che aprono mercati fino a quel momento
inesplorati: processi innovativi di produzione del
vetro (1929), l’industria automobilistica (negli
anni ‘30) refrattari elettrofusi, lana e fibra di vetro.
Nel 1970 Saint-Gobain e Pont-à-Mousson, società
fondata in Lorena nel 1856 – produttore di
condotte in ghisa per il trasporto dell’acqua e del
gas - si fondono, muovendo i primi passi comuni
verso il concetto di Habitat. Vetro, ghisa, il lavoro
di cantiere e il packaging si aggiungono all’ampia
varietà di prodotti rivolti a mercati specifici.
Tuttavia, i piani d’attività comuni originari hanno
incontrato vari ostacoli (la crisi petrolifera e le
conseguenti crisi economiche), costringendo le
due società a rivedere le loro previsioni e cercare di
creare un portafoglio d’attività bilanciato,
orientandosi verso settori il cui potenziale di
crescita fosse stabile e a lungo termine.
Un avvenimento esterno fa slittare quei piani, la
coalizione di sinistra vince le elezioni
presidenziali, prendendo il controllo statale del
Gruppo dal 1982 al 1986. In quel periodo, Saint-
Gobain si sposta verso il settore delle imprese, dei
lavori pubblici e dei servizi di sostegno.
Saint-Gobain oggi: un Gruppo Leader
La privatizzazione nel 1986 ha comportato
cambiamenti attenti nelle attività del Gruppo, che
si è avvicinato alla configurazione attuale.
Questa trasformazione si è svolta in due fasi nei
due decenni successivi. La prima decade è
caratterizzata dal tentativo di ristabilire una
crescita redditizia e durevole e di costruire una
leadership mondiale nelle proprie attività. La
nuova strategia si è poi orientata verso i materiali
ad alte prestazioni.
Nei dieci anni successivi si assiste all’accelerazione
di questo cambiamento: l’acquisizione del
Gruppo Poliet nel 1996 è il primo passo volto a far
entrare Saint-Gobain nella Distribuzione Edilizia.
Alla fine di quella decade, era il 2005, il Gruppo
acquisisce British Plaster Board (BPB), leader
mondiale nei prodotti in gesso, che completa la
gamma dei materiali da costruzioni proposti da
Saint-Gobain, Poliet (malte e intonaci), Pont-à-
Mousson (condotte).
Saint-Gobain è uno dei primi 100 gruppi
industriali al mondo e dal 2003 aderisce al Global
Compact, impegnandosi ad integrare i 10 principi
universali nei settori dei Diritti dell'Uomo, del
lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione.
Inoltre il Gruppo è inserito nel Global 100, l'indice
delle 100 Multinazionali più sostenibili al mondo,
che sono valutate in base alla gestione degli
aspetti ambientali e sociali.
Saint-Gobain è presente in più di 54 paesi e rappresenta una delle prime 100 aziende al mondo con oltre 207.000 dipendenti.
È quotata nelle borse di Parigi, Londra, Francoforte, Zurigo, Bruxelles e Amsterdam.