Progettare Comfort
Copertura piana occasionalmente praticabile
COPERTURA PIANA OCCASIONALMENTE PRATICABILE
Struttura in lamiera grecata e impermeabilizzazione sintetica
VOCI DI CAPITOLATO

• In condizioni termo-igrometriche dell’ambiente estreme, si consiglia di sigillare perfettamente i sormonti e le asole delle
lamiere costituenti lo strato funzionale di supporto oppure applicare idonea barriera al vapore.
• Se la posa del pannello isolante termoacustico sarà realizzata direttamente sulla lamiera di copertura,
prevedere idonea applicazione di primer al fine di migliorare l’adesivizzazione del pannello isolante che dovrà
essere incollato mediante bitume ossidato a caldo nella misura di 1,5 Kg/m2 o collante sostituivo del medesimo
• Posare lo strato di isolamento termoacustico costituito da pannelli rigidi in isolante minerale Isover SUPERBAC N Roofine® marcati CE secondo la norma EN 13162, realizzati con fibre Roofine crêpeé e aventi le caratteristiche seguenti:
- totale assenza di materiale non fibrato;
- pannello di dimensioni 1,20 x 1,00 m, rivestito su una faccia con uno strato bituminoso di ca 1,3
kg/m2monoarmato con velo di vetro e con un film di polipropilene a finire;
- conduttività termica λD dichiarata alla temperatura media di 10°C pari a 0,037 W/(m·K);
- resistenza termica R dichiarata alla temperatura media di 10°C dei pannelli non dovrà essere inferiore a
1,35/1,60/2,15/2,70/3,20/3,75/4,30 m2K/W per uno spessore posato in opera di
50/60/80/100/120/140 mm;
- resistenza a compressione per deformazione del 10% non dovrà essere inferiore a 50 kPa;
- costante di attenuazione acustica (indice di valutazione a 500 Hz) non inferiore a 115 dB/m;
- calore specifico: 1030 J/kg.K.
- assorbimento all’acqua a breve periodo: WS (< 1 kg/m2);
- reazione al fuoco secondo norma EN 13501-1: Euroclasse A2,S1-d0.
• Qualora le esigenze climatiche lo richiedano (zone ventose, zone perimetrali della copertura), fissare
meccanicamente i pannelli mediante idonei sistemi.
• Applicare la membrana sintetica fissandola meccanicamente alla lamiera di copertura.
La densità ed il numero di fissaggi necessari sono stabiliti progettualmente per ogni singolo caso in funzione delle
caratteristiche fisiche della lamiera, della forma, della copertura, dell’altezza dell’edificio e della ventosità della zona.
Sovrapporre i teli seguendo le indicazioni fornite dal produttore degli stessi.
• Dopo aver pulito le linee di sovrapposizione, procedere con la saldatura delle giunzioni utilizzando erogatori
manuali d’aria calda o, in alternativa, saldatrici automatiche.
• Al fine di limitare l’invecchiamento delle membrane, è consigliata la protezione mediante strato di ghiaino tondo
avato applicato con un sottostante elemento filtrante-drente (TNT-geotessile).