Direttive Comunitarie e Decreti Legislativi italiani riguardanti l’isolamento termico
I costi crescenti dei combustibili fossili e l’incertezza delle forniture sono direttamente legati a problemi di inquinamento atmosferico. Le esigenze economiche si collegano dunque a quelle di tutela ambientale. La Direttiva comunitaria 2002/91/CE si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di migliorare il rendimento energetico del sistema edificio-impianto attraverso un’efficace lotta agli sprechi nel settore edile.
In Italia, con riferimento alla Direttiva comunitaria, sono due i principali Decreti Legislativi del settore: il
dlgs n. 192 ed il
dlgsn. 311.
Questi hanno apportato nel panorama edilizio italiano importanti novità:
• sostituiscono, integrano ed ampliano la vecchia Legge 10/91 per i calcoli termo-igrometrici degli edifici e per il rendimento degli impianti;
• sono leggi “positive” in quanto si pongono l’obiettivo di migliorare le prestazione energetiche degli edifici attraverso la soluzione economicamente più vantaggiosa: l’
isolamento;
• contribuiscono a migliorare il comfort abitativo riducendo sia l’inquinamento ambientale, sia il consumo e il costo energetico, permettendo così a tutti gli utenti di risparmiare;
• sono coinvolti tutti gli edifici, nuovi e già esistenti;
• è richiesta l’elaborazione di un “Certificato di Qualificazione Energetica” ed il rilascio finale di un “Attestato di Certificazione Energetica degli edifici”.
Dettagli sull’attuazione della Direttiva Comunitaria 2002/91/CE in Italia
Il 23 settembre 2005 è stato pubblicato sulla G.U. (suppl. ordinario n. 165) il Decreto Legislativo 19 agosto 2005,
n. 192 “
Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’Edilizia”, che è entrato quindi in vigore l’8 ottobre 2005.
Il Decreto ha modificato sostanzialmente e migliorato la legislazione nazionale vigente (Legge 10/91) stabilendo una nuova modalità di individuazione della prestazione energetica degli edifici (intesa nella sua globalità involucro + impianti) attraverso la definizione del Fabbisogno di Energia Primaria (FEP, espresso in kWh/m2anno).
La nuova disciplina interessa gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti (in caso di ristrutturazione).
Si riferisce al periodo invernale e solo in parte per quello estivo. Sono attese le Linee Guida Nazionali ed alcuni Decreti Attuativi.
A distanza di poco più di un anno dall’emanazione del
DLGS 192, il 2 febbraio 2007 è entrato in vigore il
DLGS 29/12/2006 n. 311 “
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della Direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia” (G.U. n. 26 del 1/2/2007 – suppl. ordinario n. 26).
Le principali modifiche introdotte, rispetto al
DLGS 192, riguardano la Certificazione Energetica (grazie all’introduzione del Certificato di Qualificazione Energetica,
la norma è già operativa dal 2/2/07 e non è più necessario quindi attendere i Decreti Attuativi), la grandezza di calcolo energetico (attraverso l’indice EPi espresso sia in m2 sia m3) e i nuovi e più restrittivi valori, tanto di consumo energetico quanto di trasmittanza U, da rispettare a partire dall’1/1/2010.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il manuale ISOVER
“Rendimento energetico in edilizia” - normative e soluzioni applicative.
Consulta gli estratti di legge
Dlgs n. 192 (3,3MB)
Dlgs n. 311 (1,2MB)
Emilia Romania
Deliberazione n. 156 (0,6MB)
Liguria
RR n. 6 (5,0MB)
Lombardia
Decreto dirigenziale n. 5796 (0,6MB)
DGR 8-8745 (1,6MB)
Procedura di calcolo (5,0MB)
Piemonte
DGR.98-1247 (0,3MB)
L.R. n. 13 (4,7MB)