Impermeabilizzazione con membrana poliuretanica liquida per coperture Mariseal system Protection T4

Impermeabilizzazione

Impermeabilizzazione senza interruzioni di copertura piana

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Impermeabilizzazione con membrana poliuretanica liquida per coperture

DESCRIZIONE

Le impermeabilizzazioni eseguite con questa tipologia di prodotti formano uno strato continuo, senza interruzioni, dotato di elevata elasticità e resistenza. La soluzione che prevede l’impermeabilizzazione con membrana poliuretanica liquida per superfici di copertura prevede un’applicazione costituita da 3 fasi di lavorazione:
1. Analisi e preparazione dei supporti
2. Trattamento dei dettagli
3. Applicazione dell’impermeabilizzante
 

1 - ANALISI E PREPARAZIONE SUPPORTI


1.1 REALIZZAZIONE SU VECCHIA GUAINA BITUMINOSA
Eventuali zone ammalorate (zone cavillate e zone in distacco) dovranno essere ripristinate mediante esecuzione di riparazioni localizzate, quali la sfiammatura, avendo cura di modellare la superficie “fusa/rammollita” con un utensile opportuno (cazzuolino da catramista). Sulla superficie “fusa/rammollita” della guaina prevedere poi uno spolvero di sabbia di quarzo, in modo da generare maggiore aderenza. Se necessario, per incrementare la stabilità della guaina esistente al supporto, prevedere la tassellatura da eseguirsi con idonei tasselli a “testa
piatta” da copertura, sui quali andranno posati, tramite sfiammatura, fazzoletti di nuova guaina bituminosa da spolverare con sabbia di quarzo.
Prima di procedere all’esecuzione dell’impermeabilizzazione con membrana poliuretanica, idrolavare a pressione la totalità delle superfici al fine di eliminare tutte le parti instabili. Al termine del trattamento preliminare, i supporti dovranno presentarsi perfettamente stabili, solidi, puliti, privi di parti friabili, olii, grassi, muschi, muffe con un tenore massimo di umidità del 5%.

1.2 REALIZZAZIONE SU SUPPORTI CEMENTIZI
La superficie da impermeabilizzare dovrà essere preparata meccanicamente mediante tecnica compatibile con l’elemento oggetto dell’intervento (molatura, scarifica superficiale, ecc.). Successivamente si dovrà procedere a un’adeguata aspirazione di tutte le polveri di risulta. Prima dell’applicazione il supporto dovrà presentarsi perfettamente stabile, solido, pulito, privo di parti friabili, olii, grassi, muschi e muffe. I calcestruzzi nuovi dovranno avere almeno 28 giorni di maturazione.
Tutte le irregolaritĂ  (dovute anche alla rimozione delle parti ammalorate) che possono determinare difficoltĂ  di applicazione della membrana, devono essere ripristinate e regolarizzate con il prodotto weberfloor Planitec
Nel caso di sottofondi particolarmente assorbenti come massetti e intonaci cementizi, per garantire un assorbimento uniforme evitando l’evaporazione troppo rapida dell’acqua di impasto e ridurre eventuali soffiature, si consiglia di inumidire il supporto o applicare il prodotto weberfloor 4716 Primer opportunamente diluito.
Le cavillature e le crepe nel supporto devono essere preventivamente ricucite operando come di seguito riportato: allargare a “V” le lesioni da trattare, depolverare e ripulire accuratamente; successivamente riempire con weberfloor 4712 e spolverare la superficie con sabbia di quarzo. Nelle crepe più ampie provvedere all’inserimento trasversale di barrette filettate per migliorarne la cucitura.

1.3 REALIZZAZIONE SU PAVIMENTAZIONE CERAMICA
La pavimentazione esistente dovrà essere saggiata tramite metodo percussivo al fine di individuare gli elementi in distacco che dovranno essere rimossi. I supporti dovranno essere preparati tramite molatura delle superfici. Successivamente si dovrà procedere a un’adeguata aspirazione di tutte le polveri di risulta. I volumi mancanti dovranno essere ripristinati mediante applicazione del prodotto weberfloor Planitec.
In caso si renda necessario recuperare le pendenze corrette, è possibile procedere mediante l’esecuzione di una rasatura con il prodotto weberfloor Planitec. Nel caso in cui la superficie molata risultasse troppo assorbente occorrerà procedere preventivamente con l’applicazione di weberfloor 4716 Primer.
Il supporto, prima dell’applicazione, dovrà presentarsi perfettamente stabile, solido, pulito, privo di parti friabili, olii, grassi, muschi e muffe. I supporti dovranno essere asciutti con un tenore massimo di umidità del 5%.
 

2 - TRATTAMENTO DEI DETTAGLI

Il trattamento dei dettagli gioca un ruolo fondamentale nella riuscita dell’intervento di impermeabilizzazione.

2.1 GIUNTI DI FRAZIONAMENTO O CONTROLLO
Pulire le cavitĂ  mediante spazzolatura o aria compressa al fine di eliminare tracce di olii, grassi, polvere o altri residui incoerenti. Applicare localmente a pennello il primer Mariseal Aqua Primer e attendere circa 6 ore. Applicare sul fondo del giunto uno strato di sigillante poliuretanico MARIFLEX PU30. Riempire tutte le cavitĂ  precedentemente preparate con MARISEAL 250. Quindi applicare uno strato di MARISEAL 250 su una fascia di larghezza di circa 20 cm centrata sul giunto da trattare e posizionare la bandella MARISEAL FABRIC premendola e immergendola nello strato fresco del prodotto. Poi saturare con MARISEAL 250 fino a completo ricoprimento della bandella.

2.2 GIUNTI DI DILATAZIONE
Pulire i giunti mediante spazzolatura o aria compressa al fine di eliminare tracce di olii, grassi, polvere o altri residui incoerenti. Se il giunto è profondo, applicare il sigillante poliuretanico MARIFLEX PU30 solo sul fondo dello stesso. Applicare localmente a pennello il primer Mariseal Aqua Primer e attendere circa 6 ore. Quindi applicare uno strato di MARISEAL 250 su una fascia di larghezza di circa 20 cm, centrata sul giunto da trattare, posizionare la bandella MARISEAL FABRIC premendola in profondità con un attrezzo adatto fino a quando il TNT non è completamente saturo e coperto. Quindi collocare un “cordoncino in polietilene” delle dimensioni corrette all’interno del giunto e premerlo in profondità sul tessuto saturo. Riempire il restante spazio libero del giunto con il sigillante poliuretanico MARIFLEX PU30. Dimensionare il giunto correttamente; si raccomanda una larghezza tra i 10 e i 30 mm con un rapporto larghezza/profondità pari a circa 2:1

2.3 RACCORDI PARETI-PAVIMENTO
Sigillare preventivamente l’intersezione tra verticale e orizzontale realizzando una piccola guscia con il sigillante poliuretanico MARIFLEX PU30 avendo cura di verificarne preventivamente l’adesione ai supporti. Procedere alla stesura sulle porzioni interessate di MARISEAL 250 rinforzato con la bandella in TNT MARISEAL FABRIC, previa applicazione del primer Mariseal Aqua Primer. Tale operazione prevede l’applicazione della bandella in TNT MARISEAL FABRIC sulla membrana ancora fresca. Il TNT va premuto e annegato nello strato della membrana fresca e saturato nuovamente con altra mano di MARISEAL 250. In caso di sovrapposizione delle bandelle, prevedere una sormonta di almeno 10 cm. Gli innesti a geometria complessa (es. tubi di sfiato, tirafondi, montanti ringhiere ecc.) possono essere trattati con l’applicazione del prodotto MARISEAL DETAIL.

3 - APPLICAZIONE DELL’IMPERMEABILIZZANTE

Il sistema di impermeabilizzazione realizzato con MARISEAL soluzione pedonabile richiede un’applicazione costituita da 3 fasi di lavorazione:

  • applicazione del primer;
  • applicazione della membrana impermeabilizzante;
  • applicazione del rivestimento (opzionale).


3.1 APPLICAZIONE DEL PRIMER
La superfice da trattare con Mariseal Aqua Primer dovrà presentarsi pulita, integra, stabile e priva di qualsiasi elemento di contaminazione che possa compromettere l’adesione del primer. Preparare il primer versando il componente B nel componente A e miscelare, quindi diluire con il 15÷25% di acqua pulita per regolarne la viscosità. Successivamente procedere all’applicazione del primer Mariseal Aqua Primer con rullo o pennello fino a coprire totalmente la superficie. Dopo circa 6÷12 ore (e non oltre le 24 ore) quando il fondo è asciutto, ma ancora appiccicoso, è possibile procedere con l’applicazione della membrana poliuretanica MARISEAL 250.

3.2 APPLICAZIONE DELLA MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE


Senza utilizzo del catalizzatore Mariseal Katalyzator

Prima dell'applicazione mescolare bene con miscelatore a basso numero di giri Mariseal 250. Versare Mariseal 250 sulla superficie precedentemente primerizzata e stenderlo a rullo o pennello (con un consumo complessivo di circa 0.8 kg/m2) coprendo un’area di lavoro di circa 1,5-2 mq progressivamente. Srotolare sul fresco del prodotto il TNT Mariseal Fabric ed utilizzando un rullo a pelo medio in fibra resistente ai solventi evitare la formazione di pieghe o rughe e fare in modo che la superficie dello stesso risulti satura di prodotto.

Dopo circa 24 ore applicare la seconda mano di Mariseal 250, per un consumo di circa 0,7 kg/m2 stendendolo sempre a rullo o pennello. Il TNT dovrĂ  risultare completamente saturo e la superficie del prodotto completamente lucida. Gli eccessi di prodotto dovranno essere stesi verso porzioni di TNT non completamente sature. A fine lavorazione il tessuto Mariseal Fabric non dovrĂ  piĂš essere visibile. Le sovrapposizioni laterali del tessuto dovranno essere pari a 5 cm, quelle di testa pari a 10 cm.

Dopo circa 24 ore stendere un’ulteriore mano di Mariseal 250 per un consumo di circa 0,8 kg/ m2.

Con utilizzo del catalizzatore Mariseal Katalyzator

Prima dell'applicazione mescolare bene con miscelatore a basso numero di giri Mariseal 250, successivamente aggiungere Mariseal Katalyzator nella quantità di circa 2á3% in peso e miscelare per circa 3 minuti o fino a quando la miscela risulti completamente omogenea.

Versare la prima mano di Mariseal 250 additivato con Mariseal Katalyzator sulla superficie precedentemente primerizzata e stenderlo a rullo o pennello coprendo l’area di lavoro progressivamente e con le seguenti fasi: stendere circa 1,2 kg/m2 di membrana, srotolare “a fresco” il TNT Mariseal Fabric evitando la formazione di pieghe, utilizzando un rullo di pelo medio in fibra resistente ai solventi affinché il TNT risulti completamente immerso nella membrana e saturo di prodotto.

Applicare “fresco su fresco” la seconda mano di Mariseal 250 additivato con Mariseal Katalyzator, per un consumo di circa 1,1 kg/m2. Il TNT dovrà risultare completamente saturo e la superficie del prodotto completamente lucida. Gli eccessi di prodotto dovranno essere stesi verso porzioni di TNT non completamente sature. A fine lavorazione il tessuto Mariseal Fabric non dovrà più essere visibile. Le sovrapposizioni laterali del tessuto dovranno essere pari a 5 cm, quelle di testa pari a 10 cm.

L’utilizzo del catalizzatore Mariseal Katalyzator accelera la lavorazione e favorisce un rapido indurimento della membrana impermeabilizzante.

NOTA: Nelle applicazioni che richiedono strati di spessori maggiori, migliori risultati estetici o in applicazioni superiori a 0,9 kg/m2 per mano, è consigliato l’utilizzo del catalizzatore Mariseal Katalyzator fino al 3% in peso.

Il sistema Mariseal Protection T4 (sistema di impermeabilizzazione a base di prodotti poliuretanici), con e senza l’utilizzo del catalizzatore, possiede la certificazione ETA 22/0084 in accordo all’EAD 030350-00-0402 e risulta classificato W3 con vita utile pari a 25 anni. I sistemi in questione hanno classe di resistenza al fuoco esterno BRoof (t4).

NOTA: Per creare una superficie più resistente all’abrasione, ruvida ed antisdrucciolo, prima della posa del rivestimento Mariseal 400, sull’ultimo strato della membrana Mariseal 250 appena stesa è possibile eseguire uno spolvero “a spaglio rado” di sabbia al quarzo (granulometria 0,1÷0,3 mm oppure 0,4÷0,8 mm).

Ove richiesto, al fine di apportare una maggior protezione dai raggi UV alla membrana, le applicazioni precedenti possono essere terminate, a membrana asciutta, con l’applicazione del rivestimento Mariseal 400 secondo le indicazioni riportate al punto seguente.

ATTENZIONE: L’utilizzo del rivestimento alifatico Mariseal 400 preclude la classificazione di resistenza al fuoco esterno BRoof (t4).

Per i cicli di lavorazione sopra descritti la temperatura ambientale ottimale durante l’applicazione e la maturazione dei prodotti deve essere compresa tra i 5 °C e i 35 °C.


3.3 APPLICAZIONE RIVESTIMENTO
Dopo un’accurata miscelazione applicare sulla superficie il Mariseal 400 per un consumo di circa 150÷200 gr/m2. Se necessario applicare gli strati successivi attendendo circa 3÷4 ore dalla posa dello strato precedente che dovrà presentarsi ancora appiccicoso.

 

DESCRIZIONE DI SISTEMA

Impermeabilizzazione di coperture con sistema composto da membrana poliuretanica liquida (tipo Mariseal 250 di Saint-Gobain Italia S.p.A.) armata con uno strato di TNT (tipo Mariseal Fabric di Saint-Gobain Italia S.p.A.) previa preparazione meccanica del supporto con tecnica compatibile, depolverizzazione e applicazione di primer epossidico bicomponente trasparente a base acqua (tipo Mariseal Aqua Primer di Saint-Gobain Italia S.p.A.). Il sistema Mariseal Protection T4 così realizzato, con e senza l’utilizzo del catalizzatore, possiede certificazione ETA 22/0084 in accordo all’EAD 030350-00-0402, risulta classificato W3 con vita utile pari a 25 anni ed ha classe di resistenza al fuoco esterno BRoof (t4).

I prodotti utilizzati dovranno rispondere alle seguenti voci di capitolato:


1) Voce di Capitolato Mariseal Aqua Primer
Preparazione di superfici assorbenti e inassorbenti propedeutica alla posa di membrana impermeabilizzante poliuretanica, da eseguirsi mediante applicazione di primer epossidico bicomponente trasparente a base acqua (tipo Mariseal Aqua Primer). Il primer potrà essere applicato a mano con l’utilizzo di rullo o pennello con un consumo pari a 150-300 gr/mq.
Il prodotto dovrĂ  avere le seguenti caratteristiche:

  • Composizione: resina epossidica + indurente. A base d’acqua
  • Adesione su Calcestruzzo: ˃ 1,8 MPa (rottura del supporto)
  • Resistenza alla pressione dell’acqua: nessuna perdita (1 m colonna d’acqua, 24 h)
  • Durezza (scala Shore A): > 95


2) Voce di Capitolato MARISEAL 250
Impermeabilizzazione da eseguirsi mediante applicazione di membrana liquida poliuretanica, monocomponente, elastica e resistente ai raggi UV (tipo MARISEAL 250). La membrana impermeabilizzante potrà essere applicata a mano, con l’utilizzo di rullo/pennello/spatola, o a spruzzo (airless) con un consumo pari a 1,5-2,4 kg/mq da impiegarsi in due o più mani. Il sistema impermeabilizzante includerà anche un primer per la preparazione delle superfici (tipo Mariseal Aqua Primer) e uno strato di armatura in TNT (tipo MARISEAL FABRIC). Il sistema impermeabilizzante sarà dotato di ETA in conformità alle ETAG 005.
Il prodotto dovrĂ  avere le seguenti caratteristiche:

  • Allungamento a rottura: a rottura: > 900 %
  • PermeabilitĂ  al vapore acqueo: > 25 gr/m2 per 24 ore
  • Adesione su Calcestruzzo: ˃2,0 Mpa (rottura nel calcestruzzo)
  • CapacitĂ  di crack bridging: fino a 2 mm
  • Resistenza dopo invecchiamento all’acqua: passa
  • Reazione al fuoco: classe B2
  • Resistenza alla pressione dell’acqua: nessuna perdita (1 m colonna d’acqua, 24 h)
  • Durezza (scala Shore A): 65-70

Documentazione

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