Saint-Gobain Roof System Total Protection

Soluzione per tetti piani, sistema impermeabile con aspettativa di vita pari a 25 anni
Impermeabilizzazione
Isolamento acustico
Isolamento termico
Protezione dal fuoco
Elevato SRI

Soluzione per tetti piani, sistema impermeabile con aspettativa di vita pari a 25 anni

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VANTAGGI

Soluzione per tetti piani, sistema impermeabile con aspettativa di vita pari a 25 anni

Bureau Veritas ha effettuato un'attestazione tecnica di conformità del sistema impermeabile Saint-Gobain Italia Total Protection alla norma UNI 8178/2:2019 (indicazioni progettuali coperture continue) 

DESCRIZIONE

Copertura piana con isolante minerale, membrana bitume-polimero e sistema impermeabilizzante liquido poliuretanico

  1. PRIMER
    Bituver Ecopriver: primer bituminoso a base acqua, favorisce l’adesione delle membrane bituminose a supporto, eliminando asperità e porosità eccessive.
     
  2. BARRIERA AL VAPORE
    Bituver Aluvapor Tender PA 2 kg / 3 mm: membrana elastoplastomerica caratterizzata da una speciale armatura in lamina di alluminio accoppiata a tessuto non tessuto di poliestere stabilizzato con fibra di vetro.

    Aggiunta opzionale sotto alla barriera al vapore Bituver Aluvapor Tender in base allo studio termoigrometrico della soluzione e in presenza di caminetti di ventilazione.
     
  3. MEMBRANA BITUMINOSA FORATA
    Bituver Bitumat V10: membrana per la diffusione della pressione del vapore.
     
  4. COLLANTE BITUMINOSO
    Bituver Bitumastic: collante composto da mastice in emulsione acquosa chimicamente inerte, non tossico e privo di solventi.

    Sull’analisi della situazione particolare e sulla base delle indicazioni contenute all’interno della norma UNI 11442:2015, valutare l’eventuale necessità di idonei fissaggi meccanici.
     
  5. STRATO ISOLANTE
    Isover Superbac Roofine G3
    : pannello isolante in lana di vetro di spessore variabile, avente resistenza alla compressione di 50 kPa e rivestito con un velo di vetro bitumato (nel caso di applicazione in doppio strato, quello inferiore sarà costituito da un pannello Isover Superbac N Roofine G3).
     
  6. ELEMENTO DI TENUTA MEMBRANA BITUME-POLIMERO
    Bituver Fleximat Mineral 4 mm P
    : membrana elastomerica con speciale mescola BPE con tecnologia produttiva BituverTech®, incollata a fiamma. Flessibilità a freddo -25 °C, con certificazione antigrandine. L’armatura è costituita da un tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo rinforzato con fili di rinforzo in fibra di vetro. La membrana Bituver Fleximat Mineral 4 mm P presenta uno strato di finitura ardesiata, disponibile anche nella versione California con ardesia bianca riflettente.

    Oppure, come scelta alternativa

    Bituver Monoplus Mineral 4 mm: membrana elastoplastomerica con speciale mescola APAO con tecnologia produttiva BituverTech®, incollata a fiamma. Flessibilità a freddo - 20 °C, con certificazione antigrandine. L’armatura è costituita da un tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo rinforzato con fili di rinforzo in fibra di vetro. La membrana Bituver Monoplus Mineral 4 mm P presenta uno strato di finitura ardesiata, disponibile anche nella versione California con ardesia bianca riflettente.

    Oppure, come scelta alternativa

    Bituver M-25 Mineral: membrana elastoplastomerica con speciale mescola APAO con tecnologia produttiva BituverTech®, incollata a fiamma. Flessibilità a freddo -25 °C. L’armatura è costituita da un tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo rinforzato con fili di rinforzo in fibra di vetro. La membrana Bituver M-25 Mineral 4 mm P presenta uno strato di finitura ardesiata, disponibile anche nella versione California con ardesia bianca riflettente.
     
  7. SISTEMA IMPERMEABILIZZANTE POLIURETANICO
    Mariseal 250 system Protection T4
    : sistema impermeabilizzante composto da membrana poliuretanica liquida Mariseal 250 armata con uno strato di TNT Mariseal Fabric, da impiegarsi in tre mani con un consumo pari a 2,3 kg/mq, previa applicazione di primer epossidico bicomponente trasparente a base acqua Mariseal Aqua Primer. Il sistema Mariseal Protection T4 possiede certificazione ETA 21/0248 in accordo all’EAD 030350-00-0402, risulta classificato W3 con vita utile pari a 25 anni.
    L’utilizzo facoltativo della finitura protettiva alifatica Mariseal 400 consente di raggiungere un SRI pari al 107% (colore bianco).

Qualora l’elemento portante non presenti sufficiente pendenza per un corretto smaltimento delle acque (minimo 1%), si consiglia l’utilizzo del massetto ad essiccazione medio-rapida weberplan MR81.
Per l’impermeabilizzazione e la sigillatura dei dettagli e dei punti più critici della copertura si consiglia l’uso di prodotti specifici quali:
Mariseal Detail: membrana liquida poliuretanica monocomponente, applicata a freddo, elastica, tixotropica e rinforzata con fibra; Bituver Bitumastic-S Universal: Collante e sigillante a base solvente, formulato con bitume, resine elastomeriche selezionate e speciali additivi. Fornito in cartucce, impermeabilizza istantaneamente.

 

Prestazioni di isolamento termico

Stratigrafia Roof System Total Protection su solaio in laterocemento con strato di intonaco tradizionale. 

SUPPORTO Roof System Total Protection
[spessore isolante in mm]
Trasmittanza termica U
[W/m2K]
Solaio in laterocemento (18+4 cm) + intonaco tradizionale (15 mm) - 2,055
50 0,538
60 0,470
80 0,375
100 0,312
110* 0,287
120 0,267
130* 0,249
140* 0,233
150* 0,219
160* 0,207
170* 0,196
180* 0,186
200* 0,169
220* 0,155
240* 0,143

 

* In caso di applicazione in doppio strato del materiale isolante, lo strato inferiore sarà costituito da un pannello Isover Superbac N Roofine G3 e lo strato superiore da un pannello Isover Superbac Roofine G3.

Per i calcoli termici è stato considerato uno spessore di 1,6 mm di Bituver Aluvapor Tender 2 kg PA.

Ai fini del calcolo termico è stato ritenuto trascurabile l’apporto delle membrane poliuretaniche Mariseal 250 e Mariseal 400.

I valori di trasmittanza sono stati calcolati in regime stazionario in conformità alla norma UNI EN ISO 6946 “Componenti ed elementi per edilizia – Resistenza Termica e Trasmittanza Termica – Metodi di Calcolo”.

I valori del supporto sono definiti in conformità alla norma UNI 10355 e UNI 10351 - prosp. A.1.

Descrizione Spessore
[m]
Conduttività l 
[W/mK]
Fattore
di resistenza
al vapore
m [-]
Densità
[kg/m³]
Calore
specifico

[J/kgK]
Massa
superficiale

[kg/m²]
Resistenza
termica R

[m²K/W]
Latero cemento sp.22 cm.rif.2.1.03 0,220 0,667 15 1214 837 267,0 0,330
Malta di calce o di calce e cemento 0,015 0,900 20 1800 837 27,0 0,017

 

Stratigrafia Roof System Total Protection su solaio in c.a. con strato di intonaco tradizionale

SUPPORTO Roof System Total Protection
[spessore isolante in mm]
Trasmittanza termica U
[W/m2K]
Soletta c.a. (20 cm) + intonaco tradizionale (15 mm) - 4,225
50 0,622
60 0,532
80 0,413
100 0,338
110* 0,310
120 0,286
130* 0,265
140* 0,247
150* 0,232
160* 0,218
170* 0,206
180* 0,195
200* 0,177
220* 0,161
240* 0,148

* In caso di applicazione in doppio strato del materiale isolante, lo strato inferiore sarà costituito da un pannello Isover Superbac N Roofine G3 e lo strato superiore da un pannello Isover Superbac Roofine G3.

Per i calcoli termici è stato considerato uno spessore di 1,6 mm di Bituver Aluvapor Tender 2 kg PA.

Ai fini del calcolo termico è stato ritenuto trascurabile l’apporto delle membrane poliuretaniche Mariseal 250 e Mariseal 400.

I valori di trasmittanza sono stati calcolati in regime stazionario in conformità alla norma UNI EN ISO 6946 “Componenti ed elementi per edilizia – Resistenza Termica e Trasmittanza Termica – Metodi di Calcolo”.

I valori del supporto sono definiti in conformità alla norma UNI 10355 e UNI 10351 - prosp. A.1.

Descrizione Spessore
[m]
Conduttività l 
[W/mK]
Fattore
di resistenza
al vapore
m [-]
Densità
[kg/m³]
Calore
specifico

[J/kgK]
Massa
superficiale

[kg/m²]
Resistenza
termica R

[m²K/W]
Calcestruzzo armato
(percentuale d'armatura 2%)
0,2000 2,500 80 2400 1000 480,0 0,080
Malta di calce o
di calce e cemento
0,0150 0,900 20 1800 837 27,0 0,017

 

Per calcoli termici specifici sulle esigenze di progetto e di cantiere contattare l’ufficio tecnico Saint-Gobain Italia.

 

Schemi progettuali ed esecutivi

Nella presente sezione si riportano generici schemi progettuali ed esecutivi, di cui è possibile trovare ulteriori approfondimenti su www.isover.it
La progettazione e la posa in opera dovrà essere conforme alle norme di riferimento (alcune elencate di seguito):

  • UNI 8178-2 “Analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture continue e indicazioni progettuali per la definizione di soluzioni tecnologiche”;
  • UNI 11333-1/2 “Posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione - Formazione e qualificazione degli addetti”;
  • UNI 11442:2015 “Criteri per il progetto e l'esecuzione dei sistemi di coperture continue - Resistenza al vento”;
  • UNI 16002:2019 “Membrane flessibili per impermeabilizzazione - Determinazione della resistenza al carico del vento di membrane flessibili fissate meccanicamente per l'impermeabilizzazione del tetto”;
  • DM 17 gennaio 2018 – Norme tecniche per le costruzioni 2018;
  • EAD 030350-00-0402. Sistemi di impermeabilizzazione di tetti in forma liquida.

 

Schemi e fasi dell'applicazione

  1. Applicazione del primer su supporto stabile, pulito e coeso;
  2. Applicazione della barriera al vapore in rotoli mediante sfiammatura;
    NOTA: nel caso fossero previsti camini di areazione prevedere l’applicazione preventiva di una membrana bituminosa forata.
  3. La direzione principale degli elementi termoisolanti deve essere perpendicolare rispetto alla direzione di posa dell’elemento di tenuta. Per favorire il deflusso delle acque verso le linee di compluvio, in modo da incontrare meno giunzioni possibili tra teli, la direzione di posa delle membrane costituenti l’elemento di tenuta dovrebbe essere, preferibilmente, longitudinale alla direzione della pendenza della copertura, fatti salvi i vincoli di direzionalità dei teli dovuti al supporto strutturale sottostante. I pannelli isolanti devono essere posati con lati lunghi sfalsati di circa mezzo pannello e disposti a “quinconce” con direzione perpendicolare a quella dell’elemento di tenuta..
schema progettuale 1

In caso di applicazione dei pannelli isolanti da posare in doppio strato prevedere uno sfalsamento dei giunti tra i due strati. Per i pannelli di forma rettangolare lo sfalsamento è indicativamente di circa 1/4 rispetto al lato lungo di circa 1/2 rispetto al lato corto.

schema progettuale 2

I pannelli termoisolanti, se di forma rettangolare, possono essere anche posati a “spina di pesce” e, di conseguenza, l’elemento di tenuta potrà essere posizionato sia trasversalmente che parallelamente alla direzione di pendenza.

  1. In caso di applicazione dei pannelli isolanti in singolo o doppio strato il sistema generale di vincolo deve garantire la resistenza di tutto il sistema di copertura all’azione del vento, per le cui modalità di calcolo e di progettazione si rimanda alla norma UNI 11442. In caso di vincolo meccanico il minimo numero di fissaggi/pannello o parti separate di pannello termoisolante Isover Superbac Roofine è il seguente:
schema progettuale 3

Per pannelli o parti di pannello con superficie > 1,00 m2 e ≤ 1,80 m2: 5 fissaggi/pannello o parti separate di pannello (fissaggio in corrispondenza dei quattro angoli più al centro distanziati)

 

  1. Per la posa delle membrane bitume-polimero, sovrapporre i teli lateralmente per circa 8/10 cm, in corrispondenza delle giunzioni di testa si consiglia di adottare un sormonto di 20 cm:

 

schema progettuale 4
  1. Applicazione del primer con rullo o pennello fino a coprire totalmente la superficie che dovrà presentarsi pulita, integra, stabile priva di qualsiasi elemento di contaminazione che possa compromettere l’adesione del primer.
  1. Dopo circa 6÷12 ore (e non oltre le 24 ore) quando il fondo è asciutto, ma ancora appiccicoso, è possibile procedere con l’applicazione a rullo o pennello del primo di membrana poliuretanica Mariseal 250 (con un consumo di circa 0.8 kg/m2)
  2. Srotolare sul fresco del prodotto il TNT Mariseal Fabric ed utilizzando un rullo a pelo medio fare in modo che la superficie dello stesso risulti satura di prodotto. Le sovrapposizioni laterali del tessuto dovranno essere pari a 5 cm, quelle di testa pari a 10 cm.
  3. Dopo circa 24 ore applicare la seconda mano di Mariseal 250, per un consumo di circa 0,7 kg/m2 stendendolo sempre a rullo o pennello. Il TNT dovrà risultare completamente saturo.
  4. Dopo circa 24 ore stendere un’ulteriore mano di Mariseal 250 per un consumo di circa 0,8 kg/ m2.
  5. Se richiesto, al fine di apportare una maggior protezione alla membrana e di raggiungere un SRI pari al 107% (colore bianco), applicare, sulla membrana asciutta, a rullo, pennello o airless in uno o due strati, il rivestimento Mariseal 400 per un consumo di circa 0,120-0,250 kg/m2

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